Quando ci sentiamo gli unici eredi dell’universo, quando “il mare scorre nelle nostre vene… e le stelle sono i nostri gioielli”, quando tutte le cose vengono percepite come infinite e sante, quali motivi possiamo avere di avidità o autoaffermazione, di inseguire il potere o le più fosche forme di piacere? I contemplativi non hanno probabilità… [Continua a leggere...]
Eh, signori, un romanzo è uno specchio che uno porta lungo la strada. Ora riflette l’azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani. E voi accuserete di immoralità l’uomo che porta lo specchio nella sua gerla? Il suo specchio mostra il fango, e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto il pantano, e più ancora l’ispettore… [Continua a leggere...]
Invece che la letteratura potremmo usare un’altra parola, perché la letteratura è già piena, istituita di forme che vengono a legittimare quasi sempre il ruolo del commento, il ruolo del dopo e non la ricerca del durante. Questo perché il durante a un certo punto può essere così tragicamente impellente che il modo di scrivere… [Continua a leggere...]
giugno 8, 2009
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