Naviga tra tutti gli articoli nella categoria »Saggi«

da Aldous Huxley, Le porte della percezione

giugno 8, 2009

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Quando ci sentiamo gli unici eredi dell’universo, quando “il mare scorre nelle nostre vene… e le stelle sono i nostri gioielli”, quando tutte le cose vengono percepite come infinite e sante, quali motivi possiamo avere di avidità o autoaffermazione, di inseguire il potere o le più fosche forme di piacere? I contemplativi non hanno probabilità… [Continua a leggere...]

AFORISMI: Stendhal

giugno 8, 2009

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Eh, signori, un romanzo è uno specchio che uno porta lungo la strada. Ora riflette l’azzurro dei cieli, ora il fango dei pantani. E voi accuserete di immoralità l’uomo che porta lo specchio nella sua gerla? Il suo specchio mostra il fango, e voi accusate lo specchio! Accusate piuttosto il pantano, e più ancora l’ispettore… [Continua a leggere...]

Cesare Zavattini sulla letteratura

giugno 8, 2009

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Invece che la letteratura potremmo usare un’altra parola, perché la letteratura è già piena, istituita di forme che vengono a legittimare quasi sempre il ruolo del commento, il ruolo del dopo e non la ricerca del durante. Questo perché il durante a un certo punto può essere così tragicamente impellente che il modo di scrivere… [Continua a leggere...]

Da Cybercultura di Pierre Levy

maggio 19, 2009

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Per mezzo del computer e delle reti, le persone più diverse possono entrare in contatto tra loro, tenersi per mano tutt’intorno al mondo. Più che essere costruito sull’identità del senso, il nuovo universale viene sperimentato per immersione. Siamo tutti nello stesso amnio, nello stesso diluvio comunicativo. Dunque, non è in questione la chiusura semantica o… [Continua a leggere...]

da Alain Touraine, Critica della modernità

aprile 3, 2009

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Il giorno in cui il soggetto si riduce a introspezione e il Sé a ruoli sociali completamente imposti, la nostra vita sociale e personale perde ogni forza di creazione e non è più che un museo postmoderno in cui noi sostituiamo con molteplici ricordi la nostra impotenza a produrre un’opera. Alain Touraine, Critica della modernità,… [Continua a leggere...]

Da Intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio di Pierre Lèvy,

marzo 23, 2009

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Lo sviluppo dei nuovi strumenti di comunicazioni si inscrive in una mutazione di ampia portata che esso accelera, ma che lo oltrepassa. Per dirlo in una parola: siamo ridiventati nomadi. Che cosa significa? Si tratta di viaggi di piacere, di vacanze esotiche, di turismo? No. Del girotondo di uomini d’affari e di persone indaffarate in… [Continua a leggere...]

Edgar wind, Arte e anarchia

marzo 18, 2009

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Una seria ricerca filosofica nel campo degli utensili artistici ci dimostrerebbe probabilmente che tutti i problemi che siamo soliti collegare con la meccanizzazione si celano già in potenza nell’atto stesso di adoperare il più semplice degli strumenti. Bastano una matita o un pezzo di gesso, nella mano dell’artista, per allargare il campo delle sue possibilità… [Continua a leggere...]

Amy Bruckman, Cyberspace is Not Disneyland:The Role of the Artist in a Networked World

marzo 2, 2009

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Internet non è un posto per “professionisti” che pubblicano e masse che scaricano. Online, ognuno diventa un artista; ognuno è un creatore. Il network sta generando nuove opportunità per l’auto-espressione, e richiede un nuovo tipo di artista: l’istigatore artistico, colui che ispira altre persone ad essere creative mostrando un esempio positivo attraverso i propri lavori,… [Continua a leggere...]

Pierre Lévy, L’intelligenza collettiva

marzo 2, 2009

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La politica-spettacolo personalizza spaventosamente le promesse, affascina i cittadini, li atomizza, li massifica, non offre loro alcuna presa sugli affari della città. Bisogna dunque distinguere in modo molto netto la democrazie in tempo reale, che potrà dispiegarsi nel cyberspazio, e la politica mediatica che si basa sul trittico infernale televisione/sondaggi/elezioni. La democrazia in tempo reale… [Continua a leggere...]

Pierre Lévy, L’intelligenza collettiva

marzo 2, 2009

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I primi nomadi seguivano le greggi, che cercavano a loro volta di che nutrirsi, in base alle stagioni e alle piogge. Oggi, noi siamo nomadi al seguito del divenire umano, un divenire che ci attraversa e che noi stessi costruiamo. L’umano funge da clima a se stesso, una stagione infinita e senza ritorno. Orda e… [Continua a leggere...]

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